Editoriali

L’informazione corre veloce, ma nessuno più compra i giornali. Il Quarto potere è in crisi? se guardiamo alla vendita di giornali cartacei la crisi editoriale sembra evidente. Il mestiere del giornalaio, un mestiere in via d’estinzione...

 

Siracusa, 7 gennaio 2022 — Nessuno più compra i giornali. Trovare un’edicola in città è ormai una rarità, del resto perché comprare un giornale o una rivista, se basta andare sul web e trovare tutte le notizie che si vogliono, in tempo reale, gratuitamente e anche comodamente. È andato il tempo in cui si andava dal giornalaio di fiducia per scegliere il quotidiano o la rivista preferita e si stava lì, davanti a quella moltitudine di carta che profumava di nuovo e si sfogliava, a volte furtivamente sotto l’occhio vigile del giornalaio e dopo una lettura cursoria, si acquistava la rivista che più attirava.

Leggi tutto: I giornali... Quali? quelli cartacei si vendono...

(ph. credits Wikipedia)

Se dopo tantissimi anni si allestisce ancora il presepe, vuol dire che vogliamo crederci. Credere in quell’attesa che porta al Natale, per il credente vuol dire fiducia e fede, ma anche speranza di qualcosa di più grande che possa cambiare questo mondo travagliato.

Leggi tutto: Cosa c’è dietro la magia del presepe? Lo...

Fonte: Wikipedia (ph Luca Ales)

Siracusa, 27 ottobre 2021 — Quello che tutti pensavano che potesse succedere, si è verificato nel modo più drammatico. Strade trasformate in fiumare, scantinati allagati, fango, piogge torrenziali, venti burrascosi hanno colpito la Sicilia orientale (in particolare a Catania e Siracusa), con tutte le conseguenze disastrose.

Leggi tutto: Il cambiamento climatico presenta il conto....

credits: greatpixel.it

La comunicazione ostaggio dei social? Un’involuzione comunicativa che impoverisce i rapporti e rende le relazioni vacue e vuote

 

Siracusa, 30 settembre 2021 — Siamo arrivati all’inverosimile se per comunicare la dipartita di un caro o di un conoscente, si ricorre all’uso di Facebook, se per annunciare un lieto evento o semplicemente augurare un buon compleanno, basta una vignetta magari inoltrata, e così non si fa neanche lo sforzo di cercarla.

Leggi tutto: Non di soli `social` vive il Lettore

«Sono stata umiliata, vessata, calpestata, minacciata, tradita. Bastava anche uno sguardo a lui non gradito, e giù botte. Per tante, tante volte. E per nessun motivo. Tu non capisci niente, tu non devi fiatare, tu devi fare quello che dico io. Tu non devi parlare con le tue amiche, tanto sono tutte puttane. Tu non devi. Tu non fai. Tu non sei.

Sono Sara, e come me anche Vanessa, Giulia, Chiara, Elisa. Tutte donne che abbiamo subito la forza inane e brutale di quell’uomo che diceva di amarci e che voleva proteggerci. Quello stesso uomo ci ha schiaffeggiato, derise, picchiate, ci ha prese a pugni, a spintoni, a calci, tirato i capelli, annullate come donne, come madri, abnegandoci come persona. Questa è la tragica realtà. Alcune di noi non saremo mai madri, né potremo vedere un tramonto, né vedere sorgere il sole, né ammirare le stelle in cielo, né gioire o condividere.

Quel carnefice che diceva di amarci ha reso la nostra vita un vero inferno, in quella stessa casa che doveva regalare amore e calore e invece, per troppe di noi, è stata la tomba».

 

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Lo scopo di un'opera onesta è semplice e chiaro: far pensare. Far pensare il lettore, lui malgrado

Paul Valéry

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