fbpx

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Maggiori info sulla policy Ondaiblea.

Info generali: Garante per la Privacy

Sport
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times
Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
 

Ragusa, 10 giugno 2019 – Un pomeriggio interamente sportivo e, soprattutto, all’insegna della solidarietà: è quello che si è svolto sabato scorso allo stadio Aldo Campo in contrada Selvaggio a Ragusa.
Un’iniziativa fortemente voluta dalla società dell’Asd Ragusa Calcio 1949 che ha organizzato la “Partita del Cuore”, una partita in cui sono scese in campo squadre speciali, composte da politici ragusani, attori locali, vecchie glorie del Ragusa e commercialisti ed il cui ricavato è devoluto all’Associazione Onlus ragusana “Così come sei”, impegnata nell’accogliere ragazzi diversamente abili nel loro percorso di vita.


Tre partite da trenta minuti ciascuno, in cui le vecchie glorie del Ragusa Calcio, come Marco Iacono, Antonio Cavone, Enzo Carfì, Calogero La Vaccara, hanno ricordato i tempi di una volta, emozionandosi nel ricalcare lo stesso campo.
La categoria “Attori”, formata da Alessio Micieli alias “Cristiano Rolando”, Germano Martorana e Salvo Lauretta della “Bottega dell’Attore”, Lorenzo Pluchino, Andrea Di Martino e Paolo Lanza della “Compagnia Godot”, è riuscita fino in fondo a giocare, riuscendo, nonostante la stanchezza, a divertire e divertirsi.
E poi un’intera squadra di commercialisti, che hanno subito colto l’invito a partecipare alla “Partita del Cuore”.
I vincitori sono stati i politici, che ai calci di rigore, hanno dato il meglio.
 
Lucia Nativo


© Ondaiblea - Biancavela Press, tutti i diritti riservati
Condizioni

Logo Ondaiblea


  

 

Lo scopo di un'opera onesta è semplice e chiaro: far pensare. Far pensare il lettore, lui malgrado

Paul Valéry