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Riconoscimento ad una luminosa carriera. Omaggio al grande Musicista 

 

La vita? È un viaggio. Una scoperta. Una scommessa. Un programma. Un’opera d’arte. La vita è tutto. È qualcosa che può essere accompagnato da modestia, capacità, impegno, passione e mille altre doti. La vita è una traccia, una impronta che ognuno di noi lascia del suo passaggio su questa Terra. E anche un dono che noi facciamo ai nostri simili, ai nostri conterranei. Chiaramente le tracce del nostro passaggio sono diverse. C’è, fra i tanti, chi vive per vivere, e c’è chi lascia una forte “eredità di affetti”. È il caso di Marco D’Avola, già insigne avvocato, ora Procuratore onorario della Procura di Catania, da sempre pianista, organista, compositore, musicologo che ha tenuto concerti in tutte le parti del mondo.

Personalità poliedrica, che ha dato molto alla sua Città, se la Fjlarmonya Opolska e la Fjlarmonya Olsztinya, orchestre sinfoniche polacche hanno interpretato un suo “Requiem”, e ancora il suo “Magnificat” eseguito per il Mozart Festival di Tokyo con la Shinguya Philarmonic Orchestra. Il M° Marco D’Avola, attualmente membro del “Royal College of Organists” di Londra, tiene concerti in tutto il mondo, mentre sue composizioni sono state trasmesse dalla RAI, da Radio Vaticana, e da Radio e televisioni tedesche, francesi, spagnole, polacche, rumene e statunitensi. Da un quarto di secolo, inoltre, Ragusa ospita lo storico “Festival Organistico Città di Ragusa”.

Chi produce e dà disinteressatamente tanto a questa Terra non può restare “vox clamans in deserto”. Corre l’obbligo a ognuno di noi, dire “bravo” e “grazie” al Maestro D’Avola per questo suo nobile lavoro e contributo dato alla cultura mondiale.

Tanto è accaduto venerdì scorso quando il Centro studi “Feliciano Rossitto” e il suo presidente on. Giorgio Chessari e ancora, la Città di Ragusa, rappresentata dal suo Sindaco avv. Giuseppe Cassì, hanno ritenuto di festeggiare il sessantesimo anniversario del M° Marco D’Avola, proprio per sottolineare che la sua Città riconosce i meriti di questo grande musicista e uomo di cultura e perciò lo ringrazia pubblicamente.

Di fatto con questo “Omaggio” a un grande musicista, la Città di Ragusa e il Centro studi “Feliciano Rossitto” fissano il concetto che il M° Marco D’Avola è una eccellenza nel campo della musica e della cultura.

La serata è stata aperta con le approfondite analisi del sacerdote pianista, organista, musicologo e storico dell’arte Carmelo Mezzasalma, che si è soffermato sui codici musicali, sulla originalità delle composizioni per “organo, ottoni e percussioni e sulla importanza del lavoro svolto dal M° Marco D’Avola.

Subito dopo gli ascoltatori presenti alla cerimonia, in un Auditorium gremito da amici e appassionati, hanno potuto ascoltare uno straordinario concerto tenuto dalle “Fanfare Ensemble”, gruppo di ottoni, percussioni e organo diretto dal M° Salvatore Di Stefano del Conservatorio di Catania e tutti hanno potuto apprezzare le composizioni del M° D’Avola, la finissima direzione del gruppo musicale, la potenza espressiva della prima tromba Carmelo Fede e del percussionista Giovanni Caruso, senza con ciò togliere i meriti a tutti gli interpreti che gestivano corni, tromboni, tube, trombone basso ed eufonio. Serata da incanto ascoltare il Concerto opus 32 n.2 “Excelsus super omnes” e la messa da Requiem opus 17. Una serata indimenticabile. Una ovazione incredibile. Un atto dovuto riconoscere i grandi di questa nostra Terra. Apprezzabile l’iniziativa del Comune di Ragusa, del Centro Studi “Feliciano Rossitto”, della Banca Agricola di Ragusa e di altre 14 associazioni culturali che in sinergia hanno reso possibile l’evento.

 

Gino Carbonaro, Giuseppe Nativo


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