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Cultura
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Argomento: Storia dell'Arte
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Modica, 25 febbraio 2021 — L'Archivio Storico Ibleo, rivista della Società Ragusana di Storia Patria, pubblica oggi un'interessante saggio del prof. Paolo Nifosì, storico dell'arte.

Lo anticipiamo qui, con rimando al testo del saggio, a beneficio dei lettori di Ondaiblea.

s. m.

 

La notizia di una scultura in bronzo di santa Teresa d’Avila di Gian Lorenzo Bernini è di straordinaria importanza non solo per Modica e per l’area iblea ma per la cultura figurativa siciliana ed italiana. Sorprende il fatto che di questa scultura se ne sia persa memoria nella storiografia locale ed anche nella tradizione orale della città di Modica. Si può forse spiegare che il Carrafa, lo storico del Seicento, contemporaneo al Bolle nello scrivere la sua opera su Modica non ritenne opportuno citare un’opera contemporanea per quanto – come vedremo – tesse le lodi del Bolle e che bisognerà aspettare il tardo Ottocento per una riflessione storica sulla città in un momento in cui la cultura barocca era vista in modo negativo. 

Una scultura «d’opera di relevo di bronzo, fatta dal Cavalero Bernino Romano, di altizza di palmi tri in circa cm 75 centimetri), con suo piedistallo d’habbano, ottangolare, guarnito di bronzo, con l’intermedio del lapislazzaro, con otto angeletti dorati».  

A volerla sono i coniugi Don Francesco Bolle Pintaflor e la moglie Eugenia, «Barona Zaprada et Padigla»...

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Paolo Nifosì


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