fbpx

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Maggiori info sulla policy Ondaiblea.

Info generali: Garante per la Privacy

Veduta di Ortigia (ph © salvomic, Salvo Micciché)

Siracusa e dintorni
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times
Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
 

Tutti pazzi per Ortigia. Il mondo stregato dall’incantevole isolotto greco

 

Siracusa, 4 agosto 2021 – Tra un mare glauco e una ferace terra, nel mezzo l’isolotto degli innamorati.

Proprio così, Ortigia il gioiello più amato dai siracusani e tra ammirazione e invidia, è il galeotto di tante storie d’amore. E come non innamorarsi alla vista incantevole di ciò che gli antichi greci ci hanno lasciato in custodia. Inestimabili ricchezze rese immortali dai versi imperituri di poeti e scrittori, dalle preziose tele di pittori bizzarri, dalle mani creative e creatrici di scultori, dagli scatti di impertinenti fotografi. Siracusa, al centro del mondo.

Fra vicoli e viuzze, fra piazzette e passaggi, i turisti, accorsi a frotte nonostante questo periodo di crisi epidemiologica, trasudano di incanto e rimangono meravigliati a cotanto splendore, cosicché i “clic” si susseguono per immortalare momenti indescrivibili a dispetto di un sole baccante sotto il cielo azzurro d’agosto, inebriandosi di luce riflessa. Via Cavour, la Giudecca, via della Maestranza, via Roma si sono trasformate in strade di attrazione e a fare da padrone sono baretti, trattorie e ristorantini zeppi di leccornie, là dove un tempo stazionavano i carrettini che vendevano calia e simenza, lo street food di una volta.

Nel segno di un fastoso enfatismo, non c’è città che possa riassumere anni di storia millenaria, passando dai greci ai romani e ancora arabi, normanni, bizantini, ebrei e francesi. Una mescolanza di culture e di idiomi che rendono la città di Aretusa, ma anche di Archimede, Vittorini, Giaracà, Chindemi, una terra dal sapore misterioso, con storie e leggende che la rendono ancora più fascinosa. Per tanti versi terra sfruttata e violentata, ma come una donna forte e risoluta, è sempre riuscita vincente e a far parlare di sé, portando vanto e lustro al mondo. Siracusa è un capolavoro, un’opera d’arte ancora tutta da scoprire con il suo barocco e con il suo mare adamantino. Siracusa, come tante altre città della Sicilia, rivive uno splendore antico tanto da essere inclusa tra le località più straordinarie del pianeta.

Scorci suggestivi, tramonti pittoreschi, arte, cultura, cucina, eventi e divertimenti tra un cannolo e una granita, i motivi per apprezzare Siracusa e la Sicilia sono tanti e anche di più.

 

Graziella Fortuna

 Ortigia


© Ondaiblea - Biancavela Press, tutti i diritti riservati
Condizioni

{jathumbnail off images="images/logo.png"}  


 

Lo scopo di un'opera onesta è semplice e chiaro: far pensare. Far pensare il lettore, lui malgrado

Paul Valéry