Cultura
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Ragusa, 24 luglio 2015 – Il Museo di Camarina sarà il primo Museo Archeologico della Sicilia ad avere una guida multimediale, come applicazione web per smartphone e tablet.

È il risultato di uno straordinario accordo fra il Consiglio Nazionale delle Ricerche – l’ICAR di Palermo – e la Direzione del Museo.

La guida multimediale sarà presentata al pubblico in anteprima la sera del 26 luglio al Museo e le attrezzature del CNR saranno disponibili per l’intero mese di agosto.

Il pubblico potrà avere sul proprio telefonino tutto il Museo e così potrà visitare il Museo guidato dalla moderna tecnologia informatica. La guida multimediale sarà in più lingue e sarà georeferenziata sala per sala.

Il progetto è stato curato nell’ambito di una sperimentazione del CNR – ICAR grazie alla Direzione del Prof. Alberto Marchì e ai suoi collaboratori, una vera equipe, formata da giovani ricercatori (S. Lombardo, F. Pisciotta, G. Dierna, A. Picone).

L’applicazione, di cui gratuitamente usufruirà il Museo di Camarina, è il frutto di importanti accordi fra il Museo e il CNR.

La guida multimediale, già funzionante dalla sera del 26 luglio, sarà resa operativa anche grazie ad un certo numero di tablet che il CNR metterà a disposizione dei visitatori dal Museo.

Sarà così possibile aprire già nel cortile il proprio smartphone o tablet e muoversi dentro la sala delle anfore, la preistoria o Camarina Arcaica o la sala del Tempio per ricevere le informazioni necessarie.

«L’ottima collaborazione con il CNR e con grandi Istituti scientifici – ha dichiarato Giovanni Distefano, Direttore del Museo Regionale di Kamarina – ci sta facendo raggiungere dei traguardi importantissimi sia sul piano scientifico che per la promozione del nostro patrimonio archeologico. La guida multimediale del Museo è una novità assoluta nel panorama regionale e questo ci permette di raggiungere un pubblico sempre più vasto offrendo sempre nuovi servizi».

 

Lo scopo di un'opera onesta è semplice e chiaro: far pensare. Far pensare il lettore, lui malgrado

Paul Valéry

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